Primo maggio a Bagnoli. Aldolà Chivalà censurato perché ha dato voce alla disperazione

da Espressonline.net
http://www.epressonline.net/notizie/ultime-notizie-napoli/4520-primo-maggio-a-bagnoli-aldola-chivala-censurato-perche-ha-dato-voce-alla-disperazione.html

Pubblichiamo di seguito la testimonianza di uno dei musicisti partecipanti al concerto del Primo Maggio scorso a Città della Scienza. Massimiliano Giliberti ha accompagnato gli Aldolà Chivalà e racconta quanto avvenuto alle 17:30 quando, durante la loro performance, hanno offerto il microfono all’operaio della Fiat di Pomigliano in cassaintegrazione che era riuscito a raggiungere il palco per raccontare la propria storia.

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Ho accompagnato la band Aldolà Chivalà a Bagnoli per il concerto del primo maggio a Città della Scienza. Sono le 17:30 si respira aria di festa, ci viene detto che abbiamo a disposizione 10 minuti, saliamo sul palco parte il primo pezzo, tutto bene. Secondo pezzo, dalla prima fila c’è qualcuno che si sbraccia chiede la parola, Aldo (il vocalist della band) non è esattamente un attivista politico, è un performer, spesso nei suoi live interagisce col pubblico.

In pochi secondi decide di scendere e cedere il microfono a chi chiedeva istanza. Mentre la base musicale continua a scorrere la persona (un cassaintegrato la cui cassa integrazioe tra 2 mesi andrà in deroga) inizia a spiegare quasi “rappando” la sua disperazione e i suoi problemi nel microfono. Sul palco (dove mi trovo io lato mixer) scoppia il putiferio, direttore di palco, presentatirce e dirigenti chiedono, paonazzi in viso, l’immediata sospensione della performance. Passano pochi secondi ed i nostri canali vengono chiusi, mutati. Fine della storia.

Il disperato viene allontanato dai gorilla dei sindacati viene portato fuori dall’area e cacciato (in un festival ad ingresso libero!) Ci cacciano dal palco, una volta arrivati nel backstage veniamo redarguiti verbalmente dalle dirigenze dei sindacati con frasi del tipo: “non vi dovevate permettere, se siete quì a suonare è grazie ai sindacati, siete d’accordo coi centri sociali, era tutto preparato.” Verrò a sapere poi che è stato detto (minacciando perchè è impossibile) all’agenzia che ha portato la band nel contest che non verrà pagata l’esibizione. Dopo un’ora arrivano i manifestanti e tutto il resto è storia. E’ solo una cronaca amici, a voi le considerazioni.

Massimiliano Giliberti, musicista

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1 Commento

Archiviato in Bagnoli, Bancarotta, Concerti, Eventi, Manifestazioni

Una risposta a “Primo maggio a Bagnoli. Aldolà Chivalà censurato perché ha dato voce alla disperazione

  1. pio fabbri

    che schifo!

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