CHI SEMINA VELENO RACCOGLIE (V)ENDETTA

1391429_578955578818509_327140656_n Oggi abbiamo attraversato con migliaia di persone le strade che portano da Aversa a Giugliano per 15 km. Abbiamo imposto il nostro veto ad un ulteriore tentativo di scempio della nostra terra, nonostante la notizia di ieri della sospensione del bando di gara propedeutico alla costruzione dell’inceneritore.

In Campania c’è movimento, lo dimostrano le continue mobilitazioni che da settimane stanno attraversando la nostra regione: contestazioni a ministri e politici, e lunghi cortei anche in piccoli centri.

Anni di lotte ambientali hanno fatto sì che tutti noi abbiamo acquisito un vocabolario comune sulla questione.

In strada non c’erano solo giuglianesi o abitanti di Aversa ma tutti coloro che sono stati colpiti dalla devastazione ambientale in Campania: i contributi delle lotte portati da Terzigno, da Pianura, da Quarto, da Chiaiano, da Bagnoli, da Benevento, e da Capua, oggi hanno fatto in modo che si creasse una sintesi di tutte le rivendicazioni espresse in un messaggio forte e chiaro diretto a chi sa di essere il mandante della devastazione:

– Basta!  La terra e i suoi prodotti sono avvelenati, i roghi tossici producono un alto livello di tumori e le falde acquifere sono in gran parte inquinate.

E’ arrivato il momento di riprenderci da soli le nostre terre, senza fidarci di nessuno.

 La sfiducia verso le istituzioni, responsabili di gran parte dello sfacelo, è altissima e non a caso oggi attraversando il corteo non abbiamo trovato bandiere di partiti e sindacati.

La sovranità territoriale espressa oggi in questa manifestazione dimostra quanto sia lontana da noi la rappresentanza politica sovranazionale, nazionale, e locale. L’autogoverno dei territori si pone oggi come una delle strade percorribili e possibili per i comitati territoriali; forse questi ultimi già ne stanno sperimentando l’utilità poichè attraverso la loro azione vigiliano e controllano i processi di speculazione sul territorio aprendo spazi di discussione pubblica che prospettano una reale possibil

ità di imporre la bonifica dei territori, dando la possibilità a noi di immaginare le nostre terre in modo diverso: modellate finalmente sui nostri desideri e sui nostri bisogni.

E’ fondamentale oggi più che mai mobilitarci ed essere in tanti, portando così la nostra rabbia nelle prossime giornate di mobilitazione per assediare i veri responsabili di questa situazione disastrosa.

A Napoli il 14 ottobre ci sarà l’assedio alla regione nei pressi dell’ufficio per l’ambiente vicino via Marina. A Roma il 19 ottobre ci sarà invece la giornata nazionale per il diritto al reddito e alla casa, durante la quale ci dirigeremo sotto quegli stessi palazzi che hanno gestito irresponsabilmente e vilmente la questione ambientale in Campania, e per cui siamo una delle regioni più inquinate d’europa.

E’ arrivato il momento di sfogare il nostro dissenso per uscire dalla mediocrità delle nostre vite imposta dall’austerity, e per poter dire con orgoglio e dignità che adesso VOGLIAMO TUTTO: tutto ciò che ci hanno sottratto, # vita, # casa, # reddito e # felicità.

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Zero81

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9 ottobre 2013 · 19:08

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