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ONE YEAR IN BABYLON | UN ANNO DI BANCAROTTA !!!

one year babylon

Il 2 Giugno 2012 nasce il collettivo “Bancarotta” con la liberazione e la restituzione di uno spazio lasciato al degrado all’interno dell’ex-area Italsider a Bagnoli, l’ex Banco di Napoli che riforniva gli stipendi a tutti gli operai.

Quello spazio è stato il nostro megafono per denunciare l’immobilismo, le bonifiche mancate, l’assenza di spazi sociali e per rivendicare spiaggia pubblica, sviluppo sostenibile, partecipazione, autorecupero e cooperazione dal basso, portando avanti corsi, laboratori, mercati, concerti, spettacoli, mostre e tanto altro ancora!

L’11 Aprile con l’intervento della magistratura e il maxi-sequestro per disastro ambientale a seguito della mancata bonifica dell’ex-Area Italsider a Bancarotta sono stati posti i sigilli.

Da lì siamo usciti a testa alta in quanto eravamo lì proprio a denunciare la grande truffa di cui i cittadini di Bagnoli, Cavalleggeri, Coroglio in particolare e quelli di tutta la città sono stati vittime, fondando insieme ad altri cittadini e realtà il comitato BonifichiAmo Bagnoli.

NON CI SIAMO FERMATI!

Abbiamo liberato il 17 Maggio un altro spazio, a Coroglio, l’ex Lido Pola, presidio per la Spiaggia Pubblica e nuovo altoparlante per dar voce alle nostre rivendicazioni, e nuovo spazio sociale restituito ai cittadini e sottratto all’abbandono.

Lunedì festeggeremo 1 anno dalla nascita del nostro collettivo, e vogliamo invitare tutti quelli che hanno sostenuto il nostro percorso , per continuare a sostenerci e condividere questo momento di felicità insieme!

ONE YEAR IN BABYLON | UN ANNO DI BANCAROTTA !!!

Evento Fb: https://www.facebook.com/events/561519483900662/?ref=3

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Primo maggio a Bagnoli. Aldolà Chivalà censurato perché ha dato voce alla disperazione

da Espressonline.net
http://www.epressonline.net/notizie/ultime-notizie-napoli/4520-primo-maggio-a-bagnoli-aldola-chivala-censurato-perche-ha-dato-voce-alla-disperazione.html

Pubblichiamo di seguito la testimonianza di uno dei musicisti partecipanti al concerto del Primo Maggio scorso a Città della Scienza. Massimiliano Giliberti ha accompagnato gli Aldolà Chivalà e racconta quanto avvenuto alle 17:30 quando, durante la loro performance, hanno offerto il microfono all’operaio della Fiat di Pomigliano in cassaintegrazione che era riuscito a raggiungere il palco per raccontare la propria storia.

aldola chivala censura cds

Ho accompagnato la band Aldolà Chivalà a Bagnoli per il concerto del primo maggio a Città della Scienza. Sono le 17:30 si respira aria di festa, ci viene detto che abbiamo a disposizione 10 minuti, saliamo sul palco parte il primo pezzo, tutto bene. Secondo pezzo, dalla prima fila c’è qualcuno che si sbraccia chiede la parola, Aldo (il vocalist della band) non è esattamente un attivista politico, è un performer, spesso nei suoi live interagisce col pubblico.

In pochi secondi decide di scendere e cedere il microfono a chi chiedeva istanza. Mentre la base musicale continua a scorrere la persona (un cassaintegrato la cui cassa integrazioe tra 2 mesi andrà in deroga) inizia a spiegare quasi “rappando” la sua disperazione e i suoi problemi nel microfono. Sul palco (dove mi trovo io lato mixer) scoppia il putiferio, direttore di palco, presentatirce e dirigenti chiedono, paonazzi in viso, l’immediata sospensione della performance. Passano pochi secondi ed i nostri canali vengono chiusi, mutati. Fine della storia.

Il disperato viene allontanato dai gorilla dei sindacati viene portato fuori dall’area e cacciato (in un festival ad ingresso libero!) Ci cacciano dal palco, una volta arrivati nel backstage veniamo redarguiti verbalmente dalle dirigenze dei sindacati con frasi del tipo: “non vi dovevate permettere, se siete quì a suonare è grazie ai sindacati, siete d’accordo coi centri sociali, era tutto preparato.” Verrò a sapere poi che è stato detto (minacciando perchè è impossibile) all’agenzia che ha portato la band nel contest che non verrà pagata l’esibizione. Dopo un’ora arrivano i manifestanti e tutto il resto è storia. E’ solo una cronaca amici, a voi le considerazioni.

Massimiliano Giliberti, musicista

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