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Da Zero81.org: #Napoli sotto attacco nella partita decisiva tra l’Europa neoliberale e l’Italietta delle grandi opere bloccate

Pubblichiamo di seguito un articolo sulla fase politica in città da Zero81.org

#Napoli sotto attacco nella partita decisiva tra l’Europa neoliberale e l’Italietta delle grandi opere bloccate

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Sotto attacco dell’idiozia
L’omicidio di Davide Bifolco, quello di Ciro Esposito, la cronaca, la sociologia, le inchieste televisive sul caffè e la pizza; il commissariamento di Bagnoli, la sospensione di De Magistris, la criminalizzazione dei movimenti sociali, dai disoccupati agli studenti passando per gli spazi sociali, la retorica sulla legalità; gli editoriali del Corriere del Mezzogiorno, de Il Mattino. Uniamo i puntini, leggiamo il disegno: Napoli, la nostra città, è sotto attacco.
Non si tratta di un complotto, ma di una scomposta strategia di restaurazione. I protagonisti sono noti: i poteri forti, i costruttori, i gruppi editoriali, le fondazioni, i baronati accademici, le lobby delle discariche e degli inceneritori, le associazioni di categorie del commercio e dell’industria, i partiti politici – il PD, Bassolino e il vecchio “carrozzone” del centrosinistra campano, e le destre, da un lato quelle in giacca e cravatta, istituzionali, dirigenziali e di governo, e le “destre sociali”, i fascisti, i mazzieri, la mano manovrata e corrotta del potere costituito, dall’altro –, infine “l’armata dei sonnambuli”: quella massa di cittadini delusi, disorientati, vittime della loro stessa condizione e delle passioni tristi che si porta dietro.
In questo scenario prendono posto gli opportunismi di sorta: pezzi di ceto politico in cerca di ricollocazione e di riciclaggio, blocchi sociali organizzati attraverso le vecchie strategie dei privilegi, delle promesse dei “posti di lavoro”, delle “corsie preferenziali”.
Di fronte a tutto ciò sarebbe troppo stupido o troppo pavido, non dare una chiave di lettura, prendendo posizione ed assumendosene la responsabilità.

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CHI SEMINA VELENO RACCOGLIE (V)ENDETTA

1391429_578955578818509_327140656_n Oggi abbiamo attraversato con migliaia di persone le strade che portano da Aversa a Giugliano per 15 km. Abbiamo imposto il nostro veto ad un ulteriore tentativo di scempio della nostra terra, nonostante la notizia di ieri della sospensione del bando di gara propedeutico alla costruzione dell’inceneritore.

In Campania c’è movimento, lo dimostrano le continue mobilitazioni che da settimane stanno attraversando la nostra regione: contestazioni a ministri e politici, e lunghi cortei anche in piccoli centri.

Anni di lotte ambientali hanno fatto sì che tutti noi abbiamo acquisito un vocabolario comune sulla questione.

In strada non c’erano solo giuglianesi o abitanti di Aversa ma tutti coloro che sono stati colpiti dalla devastazione ambientale in Campania: i contributi delle lotte portati da Terzigno, da Pianura, da Quarto, da Chiaiano, da Bagnoli, da Benevento, e da Capua, oggi hanno fatto in modo che si creasse una sintesi di tutte le rivendicazioni espresse in un messaggio forte e chiaro diretto a chi sa di essere il mandante della devastazione:

– Basta!  La terra e i suoi prodotti sono avvelenati, i roghi tossici producono un alto livello di tumori e le falde acquifere sono in gran parte inquinate.

E’ arrivato il momento di riprenderci da soli le nostre terre, senza fidarci di nessuno.

 La sfiducia verso le istituzioni, responsabili di gran parte dello sfacelo, è altissima e non a caso oggi attraversando il corteo non abbiamo trovato bandiere di partiti e sindacati.

La sovranità territoriale espressa oggi in questa manifestazione dimostra quanto sia lontana da noi la rappresentanza politica sovranazionale, nazionale, e locale. L’autogoverno dei territori si pone oggi come una delle strade percorribili e possibili per i comitati territoriali; forse questi ultimi già ne stanno sperimentando l’utilità poichè attraverso la loro azione vigiliano e controllano i processi di speculazione sul territorio aprendo spazi di discussione pubblica che prospettano una reale possibil

ità di imporre la bonifica dei territori, dando la possibilità a noi di immaginare le nostre terre in modo diverso: modellate finalmente sui nostri desideri e sui nostri bisogni.

E’ fondamentale oggi più che mai mobilitarci ed essere in tanti, portando così la nostra rabbia nelle prossime giornate di mobilitazione per assediare i veri responsabili di questa situazione disastrosa.

A Napoli il 14 ottobre ci sarà l’assedio alla regione nei pressi dell’ufficio per l’ambiente vicino via Marina. A Roma il 19 ottobre ci sarà invece la giornata nazionale per il diritto al reddito e alla casa, durante la quale ci dirigeremo sotto quegli stessi palazzi che hanno gestito irresponsabilmente e vilmente la questione ambientale in Campania, e per cui siamo una delle regioni più inquinate d’europa.

E’ arrivato il momento di sfogare il nostro dissenso per uscire dalla mediocrità delle nostre vite imposta dall’austerity, e per poter dire con orgoglio e dignità che adesso VOGLIAMO TUTTO: tutto ciò che ci hanno sottratto, # vita, # casa, # reddito e # felicità.

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Zero81

Cantiere sociale QuartoMondo

Bancarotta 2.0 – Lido Pola Liberato

Collettivi Autonomi napoletani

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9 ottobre 2013 · 19:08

Nuove minacce, niente dialogo: ancora intimidazioni presso l’ex Lido Pola, avallate dal disinteresse delle istituzioni!

Stamattina il galoppino degli ex concessionari del Lido Pola, che dal primo giorno infastidisce il nostro lavoro di riqualificazione sociale con minacce, visite indesiderate e – non ultime – le soffiate alle autorità, si è presentato nuovamente con le forze dell’ordine e dei tecnici per fare dei rilievi alla struttura da consegnare all’ufficio del Demanio.

Avevamo già chiesto di posticipare qualsiasi intervento sulla struttura del Lido Pola alla risoluzione di un tavolo con le parti interessate (Demanio e Comune di Napoli) per salvaguardare una destinazione d’uso pubblica libera da mire speculative che in vent’anni avevano già ridotto una struttura pubblica, e quindi un bene della collettività, a un rudere, una discarica a cielo aperto e un luogo d’abusi d’ogni genere.

Non capiamo con quale logica e legittimità il Demanio possa autorizzare abusi di questo tipo da parte degli ex concessionari, corresponsabili dell’abbandono della struttura e al tempo stesso criminalizzare, attraverso le denunce, la nostra iniziativa di riqualificazione e bonifica sociale.

L’occupazione del Lido Pola rappresenta infatti un presidio di democrazia e un esempio di uso civico degli spazi su un litorale già vittima del saccheggio dei privati e della devastazione della mancata bonifica come testimoniano i sequestri, le indagini, ma soprattutto le condizioni di invivibilità che la gente di Bagnoli e di Coroglio conoscono bene, subendone da fin troppo tempo le conseguenze.

Chiamiamo in causa l’amministrazione comunale, il Sindaco, l’Assessore al Patrimonio e l’Assessore ai Beni Comuni, la cui disponibilità finora non si è mai tradotta in concretezza. Non è più possibile ignorare le esigenze e le problematiche di una realtà come la nostra, che subisce costantemente intimidazioni e provocazioni nonostante l’impegno e il lavoro profusi in una direzione e per una causa più che rispettabili: a queste puntuali minacce va necessariamente posta fine mediante un superamento politico che si realizzi a partire dal riconoscimento della legittimità della nostra azione e della nostra lotta, votate totalmente alla tutela e alla valorizzazione di un bene collettivo finalmente rifunzionalizzato e restituito a chi originariamente doveva fruirne, ai cittadini di Bagnoli e Coroglio, come di Napoli tutta.

Contro abbandono e speculazioni, Lido Pola resiste

Contro abbandono e speculazioni, Lido Pola resiste

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Chi ha inquinato deve pagare | Report dell’assemblea popolare

Report dell’assemblea popolare del 21 aprile 2012 – viale Campi Flegrei, Bagnoli, Napoli

A conclusione della “settimana della rabbia” di Bagnoli, durante la quale alcune realtà sociali del quartiere, attivisti e cittadini hanno messo in piedi una serie di iniziative di lotta e di partecipazione sul territorio in seguito alla notizia del sequestro da parte della magistratura di tutta l’area ex-Italsider ed ex-Cementir, stamattina a viale Campi Flegrei, alla presenza e partecipazione di molti cittadini del quartiere, si è creato un Comitato cittadino per la questione Bagnoli.

assemblea popolare di domenica 21 aprile

assemblea popolare di domenica 21 aprile

Durante l’assemblea, che aveva l’obiettivo di mettere al centro del dibattito odierno nel quartiere e in città la questione della bonifica, la creazione di un osservatorio popolare, l’introduzione degli stessi cittadini di Bagnoli nel processo in corso in veste di Comitato cittadino, hanno preso parola – oltre alle realtà politiche che da anni denunciano la condizione di disastro in cui versa la zona flegrea – soprattutto i singoli cittadini ormai stufi di aspettare l’ennesima promessa pre- o post-elettorale, o l’ennesimo tentativo di sciacallaggio speculativo sul futuro di un intero quartiere. Di certo quella che per molti è stata una “notizia”, ovvero la constatazione da parte della magistratura che il suolo ex-industriale di Bagnoli non è mai stato bonificato in questi 30 anni, non è per niente una sorpresa per chi ha vissuto a Bagnoli in questi anni, anzi è una cosa ben nota a tutti, e l’assemblea di oggi ne è stata la prova.

Molti sono stati gli interventi che hanno dimostrato una rinata volontà di riprendere la parola dal basso, cominciando dalla costituzione di questo Comitato (a cui sono aperte le iscrizioni, per chi vuole, a Villa Medusa Occupata), e quindi ampliando ed intensificando momenti come questi di sensibilizzazione e discussione sul quartiere, per coinvolgere il maggior numero possibile di realtà politiche, cittadinanza attiva e non, alle parole d’ordine che hanno caratterizzato l’assemblea e sulle quali sarà incentrato il percorso di lotta del Comitato, ovvero:

  • creazione di un osservatorio permanente sulla bonifica
  • costituzione del Comitato come parte civile nel processo penale in corso
  • chi ha inquinato deve pagare: requisizione di tutti i beni mobili e immobili e dei capitali che fanno capo ai ben noti personaggi che in questi 20 anni hanno gestito BagnoliFutura e i lavori della fantomatica bonifica
  • istituzione di un tavolo permanente sui temi della casa, del lavoro, dell’ambiente, dei servizi e degli spazi sociali.

In ultimo, una puntualizzazione: stamattina all’assemblea, oltre a molte realtà politiche del territorio, era presente anche l’Assessore del Comune di Napoli alle Politiche Urbane Carmine Piscopo, che ha portato la posizione della Giunta comunale e del Sindaco all’interno dell’assemblea, ed è stato incalzato da molte domande, critiche e richieste di chiarificazioni da parte degli interventi che si sono susseguiti. Questo per sottolineare un principio che deve caratterizzare l’azione del Comitato, che per la natura della vertenza è anche un’azione all’interno delle istituzioni: le istituzioni vanno accerchiate ed assediate su questi punti, senza lasciare l’opportunità a nessuno dei loro rappresentanti di poter approfittare per fini propagandistici o elettorali di momenti come questi, nati dal basso e slegati da qualsiasi formazione politica istituzionale.

Detto questo, ribadiamo l’invito a tutta la cittadinanza a unirsi al percorso del neonato Comitato, che dalla settimana prossima intensificherà l’azione di propaganda sul territorio, e l’invito a coordinare tutte le forze sociali sane presenti sul territorio, dalle associazioni, ai movimenti di lotta, ai comitati.

APPUNTAMENTI:

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, a Villa Medusa (adiac. stazione Cumana Dazio): RACCOLTA ADESIONI AL COMITATO

Domenica 5 maggio, alle 10.30, alla zona pedonale di Viale Campi Flegrei, Bagnoli, Napoli: II ASSEMBLEA POPOLARE DEL COMITATO

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Lettera al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Al Sindaco di Napoli,

Luigi de Magistris

A seguito delle pressioni fattegli, il Presidente della X Municipalità , Giorgio De Francesco, si è infine espresso con un comunicato stampa e con la richiesta di un consiglio straordinario che abbia all’ordine del giorno le questioni della bonifica, della spiaggia pubblica e del parco verde, consiglio di cui noi esigiamo una calendarizzazione quanto più immediata da parte del Sindaco.

L’inchiesta della Magistratura non ha portato a galla niente di nuovo, non ha fatto altro che attestare ulteriormente l’inadempienza alle richieste per le quali sul territorio si preme ormai da decenni: del resto, il disastro ambientale e le speculazioni che hanno violentato quest’area sono proprio le istanze che hanno fatto sorgere realtà autogestite (come, nello specifico, quella di Bancarotta), alle cui attività va assolutamente garantita prosecuzione.

Pertanto, è nostra intenzione indire un’assemblea popolare sabato pomeriggio, in cui tutti i cittadini possano esprimersi in merito alla mancata bonifica, alla sparizione di centinaia di milioni che in essa erano stati investiti, alla presenza di sostanze tossiche nell’area di Bagnoli e allo sviluppo dell’area occidentale in generale.

Infine, ci pare opportuno chiedere l’istituzione di un presidio medico al San Paolo per verificare l’incidenza tumorale sul quartiere.

Per quanto riguarda il caso particolare e surreale che investe al momento la realtà di Bancarotta, abbiamo da avanzare altre richieste:

  • per avere una prospettiva chiara sull’iter storico dell’area di Bancarotta e delle zone limitrofe, occorre una documentazione che renda conto di tutte le attività industriali e non, i carotaggi, le bonifiche, che nel corso degli anni vi si sono susseguite;

  • riteniamo sia compito del Comune di Napoli verificare se ci siano le condizioni atte alla richiesta di un dissequestro e, qualora vi fossero, riteniamo debba essere il Comune stesso a richiederlo alla Procura della Repubblica;

  • qualora non sussistessero tali condizioni, è sempre a carico del Comune l’onere di trovare una soluzione alternativa a che le attività di Bancarotta possano proseguire in futuro;

  • chiarezza sulla questione repressione, che da un anno a questa parte si è abbattuta su militanti di varie organizzazioni insieme ad un operazione trasparenza sul commissariato della P.S. di Bagnoli;

  • in ultima istanza, ma non per importanza, pretendiamo chiarezza sui criteri in base ai quali la magistratura ha operato, non coinvolgendo nel sequestro alcuni territori che, per tasso d’inquinamento, dovrebbero essere sottoposti a sequestro (si vedano la porta del Parco e gli uffici di BagnoliFutura), ma di fatto non lo sono, e non includendo nelle indagini gli attuali dirigenti di BagnoliFutura.

Vorremmo, inoltre, ribadire che è ormai impensabile che la società di BagnoliFutura, società di cui il Comune detiene la quota parte maggioritaria, abbia la benché minima credibilità per la cittadinanza. Qualsiasi intervento, provvedimento, proprietà è e sarà ritenuto privo di qualsiasi legittimità. BagnoliFutura non può avere più alcun ruolo nella riqualificazione di un territorio di cui ha fatto carne da macello: che si dimettano e vadano a casa tutti quelli che continuano a permetterne lo scempio.

Alleghiamo inoltre un documento comprendente di tutti gli interventi ed i costi sostenuti per la messa in sicurezza della struttura; per sottolineare sempre più che comunità autogestite come la nostra siano in grado di far sopravvivere strutture che ai soggetti proprietari possano creare instabilità economica.

La comunità di Bancarotta

P. S.
Le indagini della Magistratura ed il sequestro dell’area ex-Italsider ed ex-Eternit confermano quello che diciamo e denunciamo da anni insieme ad altre realtà di lotta: per decenni un territorio saccheggiato, devastato, distrutto, fiumi di denaro pubblico e promesse durante tutte le campagne elettorali. Crediamo sia necessario coordinare le forze sane presenti sul territorio, dalle associazioni, ai movimenti di lotta ai comitati, singoli abitanti del territorio per la costituzione di un comitato popolare che inizi una campagna di mobilitazione e lotta con al centro alcuni punti fondamentali:

– OSSERVATORIO SULLA BONIFICA

– COSTITUZIONE IN PARTE CIVILE NEL PROCESSO IN CORSO

– CHI HA INQUINATO DEVE PAGARE: REQUISIZIONE DI TUTTI I BENI MOBILI E IMMOBILI E DEI CAPITALI CHE FANNO CAPO A TUTTI COLORO CHE PER 20 ANNI HANNO GESTITO BAGNOLI FUTURA E I LAVORI DELLA FANTOMATICA BONIFICA.

– IMMEDIATA CHIUSURA DI BAGNOLI FUTURA PER L’ISTITUZIONE DI UN TAVOLO PERMANENTE SULLE TEMATICHE DEL LAVORO, CASA, AMBIENTE , SERVIZI, BENI E SPAZI SOCIALI

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Comincia la settimana della rabbia di Bagnoli | Sequestro popolare di Bagnoli Futura

COMINCIA LA SETTIMANA DELLA RABBIA DI BAGNOLI
::: Sequestro popolare degli uffici di Bagnoli Futura
::: Rinomina di Piazza Bagnoli e di via Coroglio come Piazza Babilonia e via della Bonifica

Comincia oggi la settimana della rabbia di Bagnoli:

Stamattina dopo aver rinominato le targhe di Piazza Bagnoli e di via Coroglio come Piazza Babilonia e via della Bonifica..

Via Coroglio - Via della Bonifica

Via Coroglio – Via della Bonifica

Piazza Bagnoli - Piazza Babilonia

Piazza Bagnoli – Piazza Babilonia


Una cinquantina di cittadini di Bagnoli, attivisti del laboratorio Bancarotta, e del Comitato Cittadino di Lotta per la Bonifica, gli Spazi Sociali e la Chiusura di Bagnoli Futura, ha posto sotto sequestro popolare gli uffici di Bagnoli Futura Spa e l’area della Porta del Parco 
per incapacità politica, devastazione ambientale, e truffa.

Le indagini della Magistratura ed il sequestro dell’area ex-Italsider ed ex-Eternit confermano quello che diciamo e denunciamo da anni insieme ad altre realtà di lotta: per decenni un territorio saccheggiato, devastato, distrutto, fiumi di denaro pubblico e promesse durante tutte le campagne elettorali. Crediamo sia necessario coordinare le forze sane presenti sul territorio, dalle associazioni, ai movimenti di lotta ai comitati, singoli abitanti del territorio per la costituzione di un comitato popolare che inizi una campagna di mobilitazione e lotta con al centro alcuni punti fondamentali:

– OSSERVATORIO SULLA BONIFICA
– COSTITUZIONE IN PARTE CIVILE NEL PROCESSO IN CORSO
– CHI HA INQUINATO DEVE PAGARE: REQUISIZIONE DI TUTTI I BENI MOBILI E IMMOBILI E DEI CAPITALI CHE FANNO CAPO A TUTTI COLORO CHE PER 20 ANNI HANNO GESTITO BAGNOLI FUTURA E I LAVORI DELLA FANTOMATICA BONIFICA.
– IMMEDIATA CHIUSURA DI BAGNOLI FUTURA PER L’ISTITUZIONE DI UN TAVOLO PERMANENTE SULLE TEMATICHE DEL LAVORO, CASA, AMBIENTE , SERVIZI, BENI E SPAZI SOCIALI

||| ___ La settimana della degna rabbia di Bagnoli ___ |||
||| ___ Verso l’assemblea popolare di Sabato 20 aprile ___ |||

::: Sab 13 aprile | ore 20.00 | Villa Medusa >> APPUNTAMENTO per esporre uno striscione e fare un intervento dal palco del concerto di Enzo Avitabile all’arenile per Bonifica e Spazi sociali

::: Dom 14 aprile | ore 10.00 | Zona pedonale Viale Campi Flegrei (adiac. cumana Bagnoli) >> Partecipiamo all’ASSEMBLEA pubblica in piazza per Villa Medusa e Bagnoli

::: Dom 14 aprile | ore 14.00 | litorale coroglio >> volantinaggi e iniziative comunicative contro l’America’s Cup

::: Lun 15 aprile | ore 9.00 | Piazza Bagnoli >> APPUNTAMENTO per re-intitolare la piazza come Piazza Babilonia e INIZIATIVE COMUNICATIVE sul quartiere per denunciare il fallimento di Bagnoli Futura e chiedere la bonifica

::: Mar 16 aprile | ore 16.00 p.m. | Palazzo S. Giacomo (Comune) >> Incontro col Sindaco sulla questione Spiaggia Pubblica e consegna del documento di richieste ufficiali di Bancarotta e Villa Medusa

::: Mer 17 aprile | dalle ore 10.00 | Piazza Bagnoli >> PRESIDIO permanente e AZIONI per la Bonifica, la salvaguardia degli spazi sociali e la chiusura di Bagnoli Futura

::: Mer 17 aprile | dalle ore 16.00 | Locali della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta >> Svolgiamo i LABORATORI di BancaLab nei locali della X Municipalità

::: Gio 18 aprile | dalle ore 9.00 | Piazza Municipio >> PRESIDIO in occasione del consiglio comunale straordinario su Bagnoli e INIZIATIVE COMUNICATIVE contro l’America’s Cup per chiedere le dimissioni di Hubler, ex presidente di BagnoliFutura, dalla presidenza della cabina di regia ACN

::: Ven 19 aprile | ore 9.00 | Piazza Garibaldi >> MANIFESTAZIONE Regionale contro la precarietà (Migranti, Disoccupati, Studenti, Lavoratori, Movimenti di Lotta)

::: Sab 20 aprile | Zona Pedonale Viale Campi Flegrei >> ASSEMBLEA POPOLARE CITTADINA sul futuro della zona occidentale di Napoli con la presenza del Sindaco

Rassegna stampa:
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/04/15/news/bagnolifutura_occupata_la_sede_da_cinquanta_cittadini-56674594/
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/fotogallery/campania/2013/04/bagnolifutura_occupata/gli-attivisti-occupano-bagnoli-futura-212652412861.shtml#4

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Assemblea pubblica verso il 19 aprile || Oltre l’ingovernabilità istituzionale: costruiamo l’ingovernabilità sociale. Que se vayan todos!

In tutta Italia va crescendo la costruzione di una giornata di lotta contro la precarietà per la conquista di reddito e per la liberazione delle nostre vite dall’austerità, dalla miseria e della crisi. Questa giornata sarà venerdì 19 aprile. Un primo momento per lanciare una mobilitazione nazionale.

Evento FB: https://www.facebook.com/events/528021080573667/

Assemblea pubblica verso il 19 aprile || Oltre l'ingovernabilità istituzionale: costruiamo l'ingovernabilità sociale. Que se vayan todos!

Assemblea pubblica verso il 19 aprile || Oltre l’ingovernabilità istituzionale: costruiamo l’ingovernabilità sociale. Que se vayan todos!

Per la costruzione della giornata di lotta in Campania e della mobilitazione nazionale,
Assemblea pubblica
Lunedì 8 aprile ore 17
Aula Matteo Ripa (Palazzo Giusso/Orientale)

Precar*, student* e disoccupat* campan* per il reddito verso il 19 aprile

 

 

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8 aprile 2013 · 08:33